Ma i vecchi coltelli non vanno più bene?

I miei due figli fanno l’Istituto Alberghiero, seguendo quella che è, in pratica, un’attitudine di famiglia visto che sia mio marito che io siamo ristoratori: o meglio, lui lo è, io non più. Volevo segnalare questa che secondo noi “anziani” del mestiere è una stranezza, visto che è da tanti anni che si usano i coltelli normali…

No, ho cominciato male, devo spiegarmi meglio. I miei due figli sono arrivati un bel giorno, dopo poco che era iniziata la scuola (uno fa la terza, l’altra la prima), dicendo che dovevamo munirci di coltelli in ceramica perché tagliano molto meglio, sono più igienici eccetera eccetera. E poi loro dovevano esercitarsi, perché i loro professori glielo avevano raccomandato, perché i coltelli in ceramica sono più affilati e hanno un bilanciamento diverso e quindi dovevano imparare ad usarli, mentre a scuola non ne avevano abbastanza perché costano troppo.

Ora, va bene che a scuola gli dicono delle cose, va bene che la tecnologia fa passi avanti ogni settimana, ma c’era proprio bisogno di tirare fuori anche questa novità? Lo sappiamo anche noi che per certe cose i coltelli in ceramica sono migliori, per esempio i formaggi tagliati con questi coltelli non hanno strani odori di metallo, ma quando uno ha comprato un bel set di coltelli in metallo, che fa? Li butta per comprare un nuovo set di coltelli in ceramica? Io non credo proprio!

Il risultato di tutto questo è che alla fine li abbiamo dovuti comprare. Funzionano bene, non dico di no. Ma nell’arco di una settimana ne hanno rotti due. Effettivamente sono leggeri e sfuggono di mano, a volte, perché ci si aspetta che pesino quando quelli in metallo. E si sono tagliati, 3 volte per ciascuno, tanto per non fare differenze. Non mi posso lamentare, perché per esercitarsi hanno tagliato verdure e pulito pesce e carne, e affettato frutta che tra parentesi viene benissimo… quindi hanno tolto a me molto lavoro, anche se solo per una decina di giorni: tanto è durata la sperimentazione, dopo di che hanno deciso che ne sapevano abbastanza.

Ma io vorrei sapere: anche negli altri paesi europei fanno così, o solo in questa vecchia e stupidissima scuola italiana?  Perché io penso che negli altri paesi siano le scuole ad acquistare il materiale che serve ai ragazzi e non costringano i genitori a comprare cose che non desiderano comprare.